Con una quota di abbandoni precoci pari all’8,2% nel 2025, l’Italia rientra tra i 17 paesi Ue su 28 che hanno raggiunto il target per il 2030. Nel continente la situazione appare molto differenziata. Quelli dove il fenomeno incide maggiormente sono Romania e Germania, dove raggiunge rispettivamente il 15,5% e il 13,1%. Tra i maggiori paesi dell’Ue da segnalare anche la Spagna – terza per incidenza del fenomeno (12,8%) – e la Francia dove si attesta al 7%. Incidenza ancora più contenuta in Polonia, dove scende al 4%.
Per misurare gli abbandoni scolastici, la scelta metodologica adottata a livello europeo è utilizzare come indicatore indiretto la percentuale di giovani tra 18 e 24 anni che hanno solo la licenza media e non sono coinvolte in istruzione o formazione. Tra questi viene incluso anche chi ha conseguito una qualifica professionale regionale di primo livello con durata inferiore ai due anni.
Dati a bassa affidabilità per Lussemburgo e Croazia; la definizione differisce parzialmente per Spagna e Francia (v. metadati).
FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati Eurostat
(pubblicati: giovedì 16 Aprile 2026)

