Per quanto riguarda le competenze di italiano degli studenti testate durante tramite le prove Invalsi si assiste a un progressivo peggioramento. Nel 2019, ultimo anno pre-Covid, il punteggio medio raggiunto durante le prove di italiano era stato pari a 200. Nel 2021, anno in cui è ripresa la somministrazione dei testi, il punteggio medio era crollato a 186,3. Negli anni seguenti, non solo non si assiste a un ritorno ai livelli pre 2020 ma anzi, con la sola eccezione del 2024, si registra un peggioramento ulteriore. Nel 2025 in particolare si tocca il punto più basso della serie storica con un punteggio medio di 184,7. A livello complessivo, lo scorso anno solo poco più della metà degli studenti dell’ultimo anno delle superiori (51,7%) ha raggiunto un punteggio quantomeno soddisfacente, che li collocava a un livello 3 o superiore. La tendenza alla progressiva diminuzione del livello complessivo delle competenze degli studenti si registra in ogni tipo di scuola ma con livelli significativamente differenti. Nei licei classici, scientifici e linguistici ad esempio, nel 2019 l’87% degli studenti aveva conseguito risultati almeno soddisfacenti. Nel 2025 la quota è scesa al 74%. Negli altri tipi di scuola la dinamica è simile ma con livelli di partenza molto più bassi. Negli istituti tecnici, nello stesso periodo di tempo, si è passati dal 56% al 40%, mentre in quelli professionali dal 28% al 18%. La contrazione più significativa tuttavia la fa registrare la categoria degli “altri licei” (artistico, musicale e coreutico, scienze umane, sportivo), dove si è passati dal 72% di studenti con risultati almeno soddisfacenti al 50% (-22 punti percentuali).
Nel grafico sono rappresentate le percentuali di studenti dell’ultimo anno del secondo ciclo di istruzione che hanno raggiunto risultati almeno soddisfacenti nella prova di italiano. Si considera sufficiente il raggiungimento del livello 3 o superiore. A tale livello, uno studente o la studentessa risponde a domande su testi complessi (anche astratti, settoriali o figurati, ma vicini alla sua esperienza), individuando informazioni implicite, esplicite e sparse. Ricava il significato di espressioni figurate, specialistiche o con tono particolare (ironico, polemico). Ricostruisce il senso globale e le parti di testi ricchi di informazioni, cogliendo l’organizzazione, la funzione delle scelte stilistiche e il senso che va oltre il significato letterale. Dimostra sicura padronanza grammaticale, unendo conoscenza spontanea della lingua e pratica dei testi a basi strutturali fondamentali.
Nel 2020 i test Invalsi non sono stati svolti a causa del lockdown.
FONTE: elaborazione Openpolis – Con i Bambini su dati Invalsi
(ultimo aggiornamento: martedì 10 Marzo 2026)

