La maggior parte dei sistemi educativi europei dispone già di documenti ufficiali che affrontano temi come l’uso etico dell’intelligenza artificiale, la tutela dei dati personali, la formazione dei docenti e l’impiego degli strumenti di Ia nelle attività didattiche. Un’accelerazione favorita anche dall’entrata in vigore dell’AI Act europeo, che considera l’istruzione un ambito particolarmente sensibile. Anche l’Italia si è mossa in questa direzione. Oltre alla già citata legge 132/2025, Nell’agosto dello scorso anno il ministero dell’istruzione e del merito ha pubblicato le linee guida per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle istituzioni educative. Il nostro paese figura inoltre tra quelli che hanno già avviato una valutazione degli effetti della nuova normativa europea sul sistema scolastico.
La mappa mostra come gli stati stanno affrontando il tema dell’introduzione dell’intelligenza artificiale generativa nei propri sistemi educativi. L’indagine è stata condotta su 23 paesi inclusi alcuni extra-Ue (come Norvegia e Turchia). Allo stesso tempo mancano informazioni circa alcuni paesi Ue rilevanti (come Germania e Polonia). Nel caso del Belgio, solo la parte fiamminga si è già dotata di documenti formali.
FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati European Schoolnet
(pubblicati: giovedì 11 Dicembre 2025)

