Il 9% dei giovani che non usano l’Ia non la usa perché non saprebbe come fare

Le motivazioni per cui i giovani fra i 16 e i 19 anni non hanno utilizzato l’Ia negli ultimi 3 mesi (2025)

I dati Eurostat mostrano che, tra i giovani italiani di età compresa tra i 16 e i 19 anni che non hanno utilizzato strumenti di intelligenza artificiale generativa nei tre mesi precedenti l’indagine, la motivazione di gran lunga più frequente è la percezione di non averne bisogno. Lo dichiara il 74,6% dei non utilizzatori, una quota perfettamente in linea con la media dell’Unione europea. Molto più contenuta risulta invece la percentuale di chi afferma di non aver mai utilizzato questi strumenti perché non ne conosceva l’esistenza. In Italia si tratta del 3% dei giovani, un dato inferiore alla media europea (4,4%). Questo suggerisce che la scarsa diffusione dell’intelligenza artificiale tra gli adolescenti italiani non sia riconducibile principalmente a un problema di mancata conoscenza del fenomeno. Allo stesso modo, appaiono relativamente marginali le motivazioni legate alla tutela della privacy o alla sicurezza dei dati. Solo il 2,7% dei giovani italiani indica questa ragione, a fronte di una media europea pari al 4,5%. Merita invece particolare attenzione un altro dato. L’8,6% dei giovani italiani che non utilizzano l’intelligenza artificiale dichiara infatti di non sapere come usarla. Si tratta di una quota superiore alla media dell’Unione europea (7,3%) e che richiama direttamente il tema delle competenze digitali.

Il grafico mostra le motivazioni per cui i giovani di età compresa tra i 16 e i 19 anni non hanno fatto ricorso all’intelligenza artificiale nei 3 mesi precedenti. Le percentuali riguardano solo i ragazzi e le ragazze che hanno dichiarato di non aver fatto ricorso a strumenti di intelligenza artificiale generativa.

FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati Eurostat
(ultimo aggiornamento: venerdì 17 Aprile 2026)

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