Questa relazione suggerisce che il contesto socio-economico svantaggiato possa rappresentare un fattore di rischio per l’abbandono scolastico. Va ovviamente tenuto presente che una correlazione di per sé non implica una causalità diretta. L’abbandono scolastico e il disagio economico potrebbero essere entrambi sintomi di fattori strutturali più ampi, come la qualità dell’offerta formativa in alcune aree o la mancanza di opportunità lavorative qualificate. Situazioni che dovrebbero essere verificate con ulteriori indagini, zona per zona. Allo stesso tempo, va considerato che le cause potenziali sono state ampiamente approfondite nella letteratura in materia. Le difficoltà economiche familiari possono limitare l’accesso a risorse educative aggiuntive, creando la necessità di un ingresso precoce nel mondo del lavoro (talvolta anche informale), o semplicemente riflettere un minor capitale culturale che supporti il percorso formativo.
Il grafico mostra la relazione tra due indicatori, entrambi calcolati al 2021:
- Uscita precoce dal sistema di istruzione (18-24 anni): calcola il rapporto tra il totale delle persone di 18-24 anni con al più il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) e non iscritti a nessun corso regolare di studio e il totale delle persone di 18-24 anni;
- Incidenza delle famiglie con potenziale disagio economico: calcola il rapporto percentuale tra il numero di famiglie con figli la cui persona di riferimento ha fino a 64 anni e nelle quali nessun componente è occupato o percettore di una pensione da lavoro e il totale delle famiglie.
FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati Istat per la Commissione periferie
(pubblicati: lunedì 16 Dicembre 2024)

